Interessante chicca: tutto il mese di ottobre Firenze ospita interessanti iniziative di guerrilla marketing applicate alla comunicazione sociale. Il programma qui.
Chi è interessato a partecipare?
venerdì 9 ottobre 2009
giovedì 8 ottobre 2009
Volontariato non convenzionale
Riprendo paro paro un post del blog Dr Who per segnalare questa iniziativa: per invogliare al volontariato si studia uno spot che lo fa passare come cool e si abbina una ricompensa, che diventa lo stimolo a cominciare (e magari continuare) una attività di volontariato. Geniale!
martedì 6 ottobre 2009
auto, traffico e trasporti
Sono sempre stata una grande sostenitrice dei mezzi pubblici, soprattutto nelle grandi città. Prova ne è il fatto che, pur vivendo a Roma da agosto, non ho ancora avuto il coraggio di portare la mia macchina, che aspetta pazientemente in quel di Latina. Quindi per muovermi uso esclusivamente i mezzi: autobus per andare a lavoro la mattina, autobus per andare a fare la spesa, autobus per uscire la sera. Questo mi risparmia immense file nel traffico e ricerche disperate di un parcheggio.
Naturalmente non son tutte rose e fiori: gli autobus, anche se numerosi, arrivano alla mia fermata già sovraccarichi e un banale tragitto di 20 minuti diventa un'agonia (soprattutto nell'ora di punta quando esco dall'ufficio..). Quindi sono diventata più tollerante nei confronti di chi, nonostante il traffico, la fila, la ricerca del parcheggio, il prezzo del carburante e l'inquinamento, continua a preferire l'auto ai mezzi.
Comunque carinissimo lo spot di Legambiente.
Naturalmente non son tutte rose e fiori: gli autobus, anche se numerosi, arrivano alla mia fermata già sovraccarichi e un banale tragitto di 20 minuti diventa un'agonia (soprattutto nell'ora di punta quando esco dall'ufficio..). Quindi sono diventata più tollerante nei confronti di chi, nonostante il traffico, la fila, la ricerca del parcheggio, il prezzo del carburante e l'inquinamento, continua a preferire l'auto ai mezzi.
Comunque carinissimo lo spot di Legambiente.
marketing non convenzionale
Secondo la definizione di Wikipedia "con Marketing non convenzionale si intende quell'insieme di strategie promozionali che sfruttano metodi di comunicazione "innovativi", differenti dai classici sistemi pubblicitari. I prodotti vengono proposti al pubblico in modo "alternativo", per rimediare all'assuefazione del marketing tradizionale.
L'assunto di base è il seguente: dopo anni di pubblicità (alla televisione, alla radio, sui cartelloni, sulla stampa), i consumatori sarebbero ormai abituati alla "classica" propaganda aziendale e rimarrebbero meno impressionati dai tentativi di "influenza" commerciale. I sistemi di Marketing Non Convenzionale, grazie alle loro caratteristiche peculiari, sarebbero in grado di attirare nuovamente l'attenzione del pubblico e permettere una maggiore efficacia del messaggio."
Ma come giustamente scrive Maurizio Goetz il quesito che ci si pone è se si possa parlare di marketing non convenzionale in riferimento all'utilizzo crescente dei Social Network, alla creazione di Fan Pages su Facebook e alla progettazione di "video virali" con lo scopo di ottenere visibilità tout court.
Perchè la situazione attuale è che si ritrovano in rete una serie di azioni tutte uguali, anche se denominate non convenzionali, "una sorta di omologazione non convenzionale".
Quindi, dati per acquisiti ormai i social media e i vari tool 2.0, il non convenzionale dovrebbe trovare degli spazi estranei a questi media ormai paragonabili, per alcuni target, in tutto e per tutto ai media tradizionali.
L'assunto di base è il seguente: dopo anni di pubblicità (alla televisione, alla radio, sui cartelloni, sulla stampa), i consumatori sarebbero ormai abituati alla "classica" propaganda aziendale e rimarrebbero meno impressionati dai tentativi di "influenza" commerciale. I sistemi di Marketing Non Convenzionale, grazie alle loro caratteristiche peculiari, sarebbero in grado di attirare nuovamente l'attenzione del pubblico e permettere una maggiore efficacia del messaggio."
Ma come giustamente scrive Maurizio Goetz il quesito che ci si pone è se si possa parlare di marketing non convenzionale in riferimento all'utilizzo crescente dei Social Network, alla creazione di Fan Pages su Facebook e alla progettazione di "video virali" con lo scopo di ottenere visibilità tout court.
Perchè la situazione attuale è che si ritrovano in rete una serie di azioni tutte uguali, anche se denominate non convenzionali, "una sorta di omologazione non convenzionale".
Quindi, dati per acquisiti ormai i social media e i vari tool 2.0, il non convenzionale dovrebbe trovare degli spazi estranei a questi media ormai paragonabili, per alcuni target, in tutto e per tutto ai media tradizionali.
mercoledì 30 settembre 2009
Riconosco in te
esseri misteriosi
viaggiatori dalle mete segrete
incontrati un tempo nellsa bruma delle stazioni
dove tutti i rumori hanno la cadenza degli addii
(Oscar Wladyslaw Milozs)
..Riconosco terre lontane e struggimenti vicini,
segreti che non mi racconterai mai, forse; e
l'indicibile, antica malinconia dei binari,
quando non si sa se è peggio essere
tra chi rimane o chi parte.
www.lisacorva.it
Letta questa mattina su City, ancora frastornata dal viaggio in treno.
viaggiatori dalle mete segrete
incontrati un tempo nellsa bruma delle stazioni
dove tutti i rumori hanno la cadenza degli addii
(Oscar Wladyslaw Milozs)
..Riconosco terre lontane e struggimenti vicini,
segreti che non mi racconterai mai, forse; e
l'indicibile, antica malinconia dei binari,
quando non si sa se è peggio essere
tra chi rimane o chi parte.
www.lisacorva.it
Letta questa mattina su City, ancora frastornata dal viaggio in treno.
mercoledì 23 settembre 2009
aboliamo l'aperitivo..?
Con tutti i problemi che ha l'Italia in questo momento su cosa vogliamo focalizzarci? Cosa utilizzare come capro espiatorio?
Massi', il capo di tutti i mali, l'insano e diabolico APERITIVO!
Come riporta il Corriere della sera:
Milano processa l'happy hour
«Sconti per chi beve analcolici»
Proposta dell'assessore alla Salute Landi di Chiavenna. Rivolta dei locali: non siamo noi il male della città
MILANO - Assessore, è una tempesta nel bicchiere ma forse il bicchiere è sbagliato... Perfino i vertici di categoria dei commercianti avvezzi a toni moderati, sbottano e accusano il Comune di far perennemente passare i gestori dei locali per «untori, causa di tutti i mali di Milano». Lei conferma di aver pronunciato parole di critica, secondo alcuni di condanna, nei confronti del milanese, milanesissimo, e inoltre amato, venerato, a volte mitizzato aperitivo? «Sì. Nel senso che servono cambiamenti. Si beve troppo e troppo presto. Le sette di sera... Così non va bene. Lo dico anche per i ragazzi. Dobbiamo proteggerli». Quant’è infelice l’happy hour, per l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna. Ispiratore dei divieti anti-alcol adottati dal sindaco Moratti, ieri Landi di Chiavenna è entrato a un incontro con l’Unione del commercio per rafforzare un’alleanza e ne è uscito con gli alleati che lo guardavano in cagnesco. Si doveva discutere della fase 2 di una campagna contro gli eccessi dell’alcol, con tanto di manifesti fuori dai locali. E fin qui, tutto bene. Se non fosse che poi, in contropiede, l’assessore è partito contro l’happy hour.
Lino Stoppani, a capo dell’Epam, l’associazione milanese dei pubblici esercizi, è davvero molto arrabbiato: «Una vergogna. Adesso basta! Siamo il parafulmine delle emergenze di questa città... Ma se organizziamo corsi per gli associati, se pretendiamo che facciano più controlli a difesa degli adolescenti al bancone, se aderiamo a tutte le manifestazioni possibili per contrastare gli abusi dell’alcol! Vorrei sapere: in città, per esempio nelle scuole, si fa sensibilizzazione sui rischi del bere?». A Giorgio Santambrogio, l’ideatore dei fashion café, «cadono le braccia». A Milano, dice, «ci si impasticca alla grande, si tira coca alla grandissima» e niente, «sempre e soltanto alcol al bando. Che brutta moda». Da Rudy Citterio, uno dei dirigenti dell’Epam, parte la seguente, amara riflessione: «Lo scopo di tutti, commercianti e politici, deve essere l’insegnamento della cultura del bere. Dobbiamo accompagnare i giovani. Non bastonarli, come invece succede, con divieti vari».
A parte il fatto che l'aperitivo si fa la sera, anzi sempre piu' l'orario si sposta verso cena (quindi ottima scusa per pagare solo il drink e cenare anche), sarebbe questa l'origine dei mali, dell'alcoolismo, delle stragi del sabato sera, del bullismo?..
Cavolo, ci pensero' bene la prossima volta che mi verra' in mente di proporre un aperitivo alle mie amiche!
Massi', il capo di tutti i mali, l'insano e diabolico APERITIVO!
Come riporta il Corriere della sera:
Milano processa l'happy hour
«Sconti per chi beve analcolici»
Proposta dell'assessore alla Salute Landi di Chiavenna. Rivolta dei locali: non siamo noi il male della città
MILANO - Assessore, è una tempesta nel bicchiere ma forse il bicchiere è sbagliato... Perfino i vertici di categoria dei commercianti avvezzi a toni moderati, sbottano e accusano il Comune di far perennemente passare i gestori dei locali per «untori, causa di tutti i mali di Milano». Lei conferma di aver pronunciato parole di critica, secondo alcuni di condanna, nei confronti del milanese, milanesissimo, e inoltre amato, venerato, a volte mitizzato aperitivo? «Sì. Nel senso che servono cambiamenti. Si beve troppo e troppo presto. Le sette di sera... Così non va bene. Lo dico anche per i ragazzi. Dobbiamo proteggerli». Quant’è infelice l’happy hour, per l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna. Ispiratore dei divieti anti-alcol adottati dal sindaco Moratti, ieri Landi di Chiavenna è entrato a un incontro con l’Unione del commercio per rafforzare un’alleanza e ne è uscito con gli alleati che lo guardavano in cagnesco. Si doveva discutere della fase 2 di una campagna contro gli eccessi dell’alcol, con tanto di manifesti fuori dai locali. E fin qui, tutto bene. Se non fosse che poi, in contropiede, l’assessore è partito contro l’happy hour.
Lino Stoppani, a capo dell’Epam, l’associazione milanese dei pubblici esercizi, è davvero molto arrabbiato: «Una vergogna. Adesso basta! Siamo il parafulmine delle emergenze di questa città... Ma se organizziamo corsi per gli associati, se pretendiamo che facciano più controlli a difesa degli adolescenti al bancone, se aderiamo a tutte le manifestazioni possibili per contrastare gli abusi dell’alcol! Vorrei sapere: in città, per esempio nelle scuole, si fa sensibilizzazione sui rischi del bere?». A Giorgio Santambrogio, l’ideatore dei fashion café, «cadono le braccia». A Milano, dice, «ci si impasticca alla grande, si tira coca alla grandissima» e niente, «sempre e soltanto alcol al bando. Che brutta moda». Da Rudy Citterio, uno dei dirigenti dell’Epam, parte la seguente, amara riflessione: «Lo scopo di tutti, commercianti e politici, deve essere l’insegnamento della cultura del bere. Dobbiamo accompagnare i giovani. Non bastonarli, come invece succede, con divieti vari».
A parte il fatto che l'aperitivo si fa la sera, anzi sempre piu' l'orario si sposta verso cena (quindi ottima scusa per pagare solo il drink e cenare anche), sarebbe questa l'origine dei mali, dell'alcoolismo, delle stragi del sabato sera, del bullismo?..
Cavolo, ci pensero' bene la prossima volta che mi verra' in mente di proporre un aperitivo alle mie amiche!
lunedì 21 settembre 2009
week end culturale
Approfittando di un'ottima iniziativa io e la mia amica Donatella abbiamo tracorso un insolito venerdi' all'insegan della cultura visitando i Musei Vaticani. Poca fila, poca spesa (ma questo e' un altro discorso..!) e grande soddisfazione. Mi vergogno di ammettere che non avevo mai visto la Cappella Sistina, ma non e' mai troppo tardi per rimediare!
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