martedì 5 gennaio 2010
delusioni..
Vacanze romane
Roma durante le feste, Roma sotto il sole, Roma sotto la pioggia, il cielo grigio, il vento, il caldo di una camera occupata da 5 persone..
Un Capodanno con dei momenti poco chiari e buchi temporali, una Roma attraversata con la forza di long drink al rhum e pera, una telefonata di auguri che non aspettavi, abbracci e chiacchiere, un taxi apparso magicamente al momento giusto e con i posti giusti!
Una giornata di reclusione a giocare e guardare Il padrino, uscire per accompagnare i pellegrini in ostello anche solo per una doccia, vedere la casa che si svuota e si ripopola dopo qualche giorno. Fare la turista, vedere il Colosseo, i Fori, quasi la Galleria Borghese, fare dei discorsi interessanti e ridere di niente.
Essere chiusi fuori casa all'1 di notte, entrare di soppiatto in camera propria, pellegrinaggio di 3 persone in bagno, risate trattenute a stento, e, di sottofondo, Il Padrino II e la Sere che dorme sul pavimento ;)
Ancora Roma, ancora scarpinate, ancora un panino al volo per pranzo, ancora Termini, ma questa volta è per i saluti e arrivederci alla prossima, Carnevale? Madrid? o forse Genova? non vedo l'ora amici :*
mercoledì 23 dicembre 2009
A New York scenderò da questa nave
Da Nocento, Baricco.
lunedì 21 dicembre 2009
Facebook e competitor nel mondo
Una mappa per visualizzare la diffusione di Facebook nel mondo e i suoi principali competitor.
Trovato qui.
venerdì 11 dicembre 2009
Una strada da qui al mare
per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare.
Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.Da Oceano Mare di Baricco.
Dei versi che avevo sottolineato qualche mese fa, dimenticati e letti ancora una volta ieri. Un libro comprato a 1 euro alle bancarelle vicino Termini. Una strada che mi piaceva sin da piccola, perchè compravo decine di copie di Topolino che divoravo in pochi giorni. Ma è ancora bello passeggiare per quei chioschi e dare un'occhiata ai libri esposti, passati per altre mani, letti, forse amati, e poi ceduti ad altri.
giovedì 10 dicembre 2009
Le aziende parlano itanglese
Esempi? Breef, brainstorming, deliverare (orribile!!), e simili, che farebbero rivoltare nella tomba i puristi della lingua, ma che sono ormai entrati nell'uso comune. E chi non li capisce o si rifiuta di usarli? Bè, scontato, è OUT!
mercoledì 2 dicembre 2009
Ho scoperto che...
Ho scoperto che quello affianco l'ufficio si chiama quartiere Coppedè, dal nome dell'architetto Gino Coppedè che iniziò i lavori nel 1913, e miscelò sapientemente vari stili: dallo stile Liberty al Barocco passando per lo stile classsico.
Ho scoperto che l'autobus n. 3, che passa da Viale Regina Margherita e arriva a Trastevere, ci mette 1 ora (traffico escluso!), ma che ne vale la pena per il percorso particolare e la vista sui Fori e il Colosseo.
Ho scoperto con piacere il Museo dell'emigrazione italiana, nato da un mesetto al Vittoriano. Tra foto, documenti e testimonianze video si racconta la storia degli innumerevoli Italiani che hanno scelto, o sono stati costretti, a ripensare una vita all'estero, per sè e la propria famiglia. Ho rivisto in quelle testimonianze la storia della mia famiglia, il lungo viaggio, i sacrifici, la discriminazione subita dalla popolazione locale, ma allo stesso tempo mi convinco che il popolo italiano ha decisamente la memoria corta.
Ho scoperto che l'idea del mio futuro non mi mette angoscia, e che sono abbastanza ottimista, nonostante tutto, e nonostante mi riconosca abbastanza nelle parole della lettera scritta da Celli.
Ho scoperto che l'idea di quella birra che vorrei proporre mi stuzzica e non mi mette l'ansia, solo voglia di passare una serata come qualche mese fa, senza complicazioni..