venerdì 26 dicembre 2008

Regali

Quest'anno il regalo piu' bello e' arrivato da mia sorella. E non parlo del corpetto in lana della Benetton, ma del libro dal nome (lo ammetto!) poco orginale "Per una sorella molto speciale".
Perche' mi entusiasmo per questo libretto di neanche 20 pagine?
Perche' mi ha fatto sentire molto fortunata, per il semplice fatto di avere una sorella.

Una sorella e'
qualcuno che sara' sempre presente quando avro' paura,
o saro' malata, oppure felice.
Abbiamo in comune qualcosa che nessun altro puo' condividere:
l'infanzia, le speranze, i progetti.
Gli amici conoscono della tua vita un racconto un po' falsato;
le sorelle ne possiedono il etsto orginale.
Qualunque sia la distanza fra voi,
tua sorella e' li'.

Rimpatriata in quel di Massarosa


Finalmente ci siamo riusciti! Dopo piu' di 4 mesi abbiamo realizzato la famosa reunion, anche se in piccolo! A partire da una mia conversazione con la Sere, in quattro e quattrotto la mitica ha sentito gli altri e organizzato una mega cena tutti insieme.
E cosi' Daniela, Serena, Francesco, Marco di Busalla e Marco il Barone si sono rivisti e hanno passato una serata tutti insieme, per poi assistere, via via, alle varie partenze. Francesco gia' la mattina dopo, Marco nel pomeriggio dopo, il Barone ha passato con noi donne tutta la domenica, Marmo tour compreso e cena con la famiglia Sabadini. E il lunedi'? L'ho passato con la mia guida (la Sere!) tra Lucca e Pisa. E' stata forte la tentazione di mettermi in posa davanti alla torre con la mano tesa, a mo' di sostegno.. ma l'ho combattuta! Mica come loro.. :D

mercoledì 17 dicembre 2008

dove sono al momento..

Sto attualmente frequentando i corsi per la patente europea del computer. In questo preciso momento sono in aula a seguire il modulo "Reti informatiche", che è talmente interessante da indurmi ad aprire mille finestre per controllare i vari account email, facebook, oncommunity. Beh, almeno rimango in tema! E comunque mi chiedo: fosse stato qualche mese fa, come avrei fatto a sconfiggere la noia mortale? Ricorrendo ai giochi sul cellulare?

martedì 16 dicembre 2008

Boa sorte

É só isso
Não tem mais jeito
Acabou, boa sorte..

Now we're falling
Falling, falling
Falling into the night
Into the night
Falling, falling, falling
Falling into the night..

serate di saudade ad Ariccia

L'altra sera avevo passato buoni 10 minuti a scrivere un post, cancellatosi poi a causa della mia repentina uscita di casa. Di cosa parlava?
Delle serate passate ad Ariccia, del fatto che ultimamente, ogni qualvolta si suggerisce una cena, spunti fuori l'idea di una fraschetta e di una cena a base di porchetta e romanella!
Venerdi' sera abbiamo organizzato una reunion tra animatori della stagione Serenusa 2007: un buon mix, formato da un palermitano, un romano, una ternana e, dulcis in fundo, una latinense. Un mix innaffiato abbondantemente da romanella a gogo.
Un'ottima occasione per aggiornarci sulle ultime news, ricordare estati passate e primi incontri interessanti ;)

giovedì 4 dicembre 2008

Employer Branding nel Jacare'?..

Ieri sera sono stata a cena con tutto lo staff Jacare'. Ieri era l'ultimo mercoledi' prima della botta pre-natalizia, e prima che il pub rimanga aperto anche tutti i mercoledi' del mese.
E stata una bella serata: e' bello il clima che si e' creato ultimamente, anche se far andare d'accordo 12 ragazze non e' impresa facile! Ma sicuramente non e' da sottovalutare l'apporto del management (hihi che parolone per parlare di filippo e michela!), che lascia assoluta liberta' allo staff (forse, visti gli ultimi avvenimenti, anche troppa!), lo considera un po' come una famiglia e si ricorda tutte le ragazze che sono passate di la', con le quali hanno ancora contatti. Tra un po' arriva Natale, e gia' si parla di regali che, ho scoperto ieri, saranno differenziati in base all'anzianita' dei dipendenti.
Ragionavo su tutto questo e mi sono chiesta: si puo' parlare di Employer Branding? Non ne e' forse questa l'essenza? Avere a cuore lo staff, interessarsi di loro, dargli fiducia e dei motivi per rimanere (che sicuramente non dipendono dalla remunerazione!)? Imparate aziende, imparate!

sabato 29 novembre 2008

Facebook vs Latinaonline

Ultimamente le mie ricerche (vuoi per realizzare il video del Laboratorio, vuoi per realizzare questa benedetta tesi) mi portano a valutare ogni giorno l'utilizzo dei social network (leggi Facebook, Linkedin, Twittter, My space, ecc..). Si impone qualche riflessione.
Quando avevo circa 18 anni andavano per la maggiore le chat tramite IRC, con canali dedicati a particolari interessi o aree geografiche. Noi avevamo #Latinaonline, un canale che riuniva quasi tutta la gioventu' di Latina. Ci si identificava tramite un nickname e questo rendeva molto piu' facile buttarsi in nuove conoscenze, fingersi qualcun altro, o essere semplicemente piu' disinibiti. Fingere, quindi? Beh, dipende. Nella maggior parte dei casi si iniziava facendo i misteriosi, ma poi ci si svelava, aiutati anche dai numerosi meeting organizzati per far incontrare tutti i chattatori e rendere possibili nuove amicizie. Ammetto di essere sempre stata diffidente degli incontri fatti in rete (ho sentito di persone che si sono innamorate tramite chat senza essersi mai viste...), ma con #Latinaonline era diverso: vuoi che alla fine Latina piu' che una citta' sembra un paese (si conoscono tutti!), vuoi che tramite i meeting ogni nickname avevo un volto, vuoi che conoscendo le persone dietro i nick tutto assumeva un altro significato.
Di amicizie ne sono nate tante, di amori anche, e la chat rimaneva il luogo dove incontrarsi, mettersi d'accordo per organizzare la serata oppure darsi semplicemente la buonanotte.
E Facebook? Ammetto di averlo conosciuto in tempi molto recenti, e precisamente durante il mio soggiorno Eramus a Lisbona. La mia prima coinquilina (italiana), da brava Erasmus presente dal primo semestre, mi aveva dato delle dritte importanti. Tra queste pareva che iscriversi a Facebook fosse "indispensabile" per avere una vita sociale tra gli studenti Erasmus di Lisbona.
Io, che lo avevo sentito nominare in rare occasioni e per lo piu' come fenomeno americano (avevo in mente soprattutto gli americani che cercavavno i loro compagni di universita') e che non avevo neanche il pc, ho snobato questa dritta senza pensarci molto.
Sono stata smentita? Pare proprio di si! Nel il mio ultimo mese di permanenza, durante il quale si susseguivano feste di despedidas, ho capito di essere stata tagliata fuori da varie opportunita'. Come lo ho capito? Una sera ho notato un via vai impressionante da un localino frequentato soprattutto da Erasmus. Poi ho capito il perche': un ragazzo italiano festeggiava la sua despedida offrendo da bere a chiunque si presentasse al bancone. "Ed io perche' non sono stata invitata?" ho chiesto al festeggiato "Eh, tu non hai facebook!", e' stata la risposta!
Tra apocalittici e integrati, da brava ex chattatrice e comunicatrice, io non posso che riconoscere i meriti e le opportunita' offerte da mezzi come questi. Forse si sta esagerando? La mia opinione e' che la novita' ha portato al boom di iscrizioni e utilizzo, che forse si smorzera' un po' con il tempo. Ma non sottovalutiamo le varie possibilita' offerte a chi lo utilizza e, soprattutto, quelle negate a chi, per vari motivi, non ne puo' usufruire.